24 Nov Trapianto fecale in cane e gatto: miracolo, moda o vera medicina?
Negli ultimi anni si parla sempre più di FMT – Fecal Microbiota Transplant, cioè il trasferimento di feci da un donatore sano a un paziente con microbiota intestinale “sconvolto”.
Nel cane e nel gatto è ancora una terapia nuova e in gran parte sperimentale, ma da poco abbiamo strumenti più chiari per usarla con criterio.
1 Cosa dicono le nuove linee guida
Nel 2024 il Companion Animal FMT Consortium ha pubblicato le prime linee guida cliniche per il trapianto fecale in cani e gatti.
I punti chiave:
- FMT va fatto solo in ambito veterinario, non “fai da te”.
- Donatori: cani/gatti clinicamente sani, BCS 4–6/9, senza diarrea o vomito cronici, senza antibiotici da almeno 6 mesi, mai in dieta raw nelle 4 settimane precedenti.
- Screening per parassiti e patogeni (Salmonella, Campylobacter, Giardia, Cryptosporidium ecc.; FeLV/FIV e Tritrichomonas nel gatto).
- Dove possibile, si consiglia un Dysbiosis Index normale nel donatore.
👉 Obiettivo: massimizzare il beneficio clinico riducendo il rischio di trasmettere infezioni o batteri multiresistenti.
2 Cosa sappiamo nei cani
📌 Chronic enteropathy / IBD
- Studio retrospettivo su 41 cani con enteropatia cronica non responsiva: median 3 clisteri FMT → 31/41 cani migliorano, con CIBDAI da mediana 6 a 2 e feci/attività migliori. I cani con disbiosi più severa rispondono peggio.
- Trial randomizzato su 13 cani con IBD: tutti ricevono dieta ipoallergenica + cortisonici; FMT vs placebo entrambi migliorano, senza differenze significative a 30 giorni, ma FMT risulta fattibile e ben tollerato.
- Studio prospettico 2025 (20 cani con CE refrattaria alla dieta): dopo FMT per clistere, CIBDAI e Dysbiosis Index migliorano, così come il profilo degli acidi biliari; 17/20 cani stanno meglio a 3 mesi e metà rimane stabile fino a 1 anno.
📌 Diarrea cronica e disbiosi
- Pilot study 2025: 7 cani con diarrea persistente e mantello scadente → FMT rettale; 5/7 migliorano feci e condizioni generali, senza complicazioni.
📌 Altre indicazioni (ancora deboli)
- Parvovirosi, diarrea acuta, dermatite atopica: esistono case series e piccoli studi con risultati incoraggianti ma non definitivi.
In sintesi: la miglior evidenza oggi è per le enteropatie croniche non responsive alla terapia standard, dove FMT può essere una terapia aggiuntiva.
3 E nel gatto?
Qui le prove sono molto più scarse.
Un recente studio su gatti con enteropatia cronica ha confrontato un singolo clistere FMT con placebo: entrambi i gruppi migliorano, senza vantaggio significativo per l’FMT e senza eventi avversi importanti.
👉 Tradotto: nel gatto FMT sembra sicuro ma non abbiamo ancora dimostrato un chiaro beneficio; va considerato solo caso per caso, in mani esperte.
4 È sicuro?
L’analisi degli studi clinici e delle nuove linee guida indica che FMT è in genere ben tollerato: gli effetti collaterali più comuni sono feci più morbide, gas o vomito transitorio.
Il vero rischio è trasferire patogeni o batteri resistenti: per questo la selezione e lo screening dei donatori sono fondamentali (e perché il “DIY trapianto da cane dell’amico” è un enorme NO).
5 Messaggi chiave da portarsi a casa
- 💡 FMT non è una cura magica ma una possibile arma in più per cani con enteropatia cronica difficile da gestire.
- 📋 Deve seguire linee guida strutturate (donatore sano, test infettivi, preparazione corretta del materiale).
- 🐶 Nel cane le evidenze sono in crescita; 🐱 nel gatto siamo ancora agli inizi.
- 🧪 FMT va considerato come terapia aggiuntiva, non al posto di dieta, farmaci e diagnosi completa.
- 🚫 Assolutamente no al fai da te: parlare sempre con il veterinario, meglio se con esperienza in gastroenterologia e microbiota.