Trapianto fecale in cane e gatto: miracolo, moda o vera medicina?

Negli ultimi anni si parla sempre più di FMT – Fecal Microbiota Transplant, cioè il trasferimento di feci da un donatore sano a un paziente con microbiota intestinale “sconvolto”.
Nel cane e nel gatto è ancora una terapia nuova e in gran parte sperimentale, ma da poco abbiamo strumenti più chiari per usarla con criterio.


Cosa dicono le nuove linee guida

Nel 2024 il Companion Animal FMT Consortium ha pubblicato le prime linee guida cliniche per il trapianto fecale in cani e gatti.
I punti chiave:

  • FMT va fatto solo in ambito veterinario, non “fai da te”.
  • Donatori: cani/gatti clinicamente sani, BCS 4–6/9, senza diarrea o vomito cronici, senza antibiotici da almeno 6 mesi, mai in dieta raw nelle 4 settimane precedenti.
  • Screening per parassiti e patogeni (Salmonella, Campylobacter, Giardia, Cryptosporidium ecc.; FeLV/FIV e Tritrichomonas nel gatto).
  • Dove possibile, si consiglia un Dysbiosis Index normale nel donatore.

👉 Obiettivo: massimizzare il beneficio clinico riducendo il rischio di trasmettere infezioni o batteri multiresistenti.


Cosa sappiamo nei cani

📌 Chronic enteropathy / IBD

  • Studio retrospettivo su 41 cani con enteropatia cronica non responsiva: median 3 clisteri FMT → 31/41 cani migliorano, con CIBDAI da mediana 6 a 2 e feci/attività migliori. I cani con disbiosi più severa rispondono peggio.
  • Trial randomizzato su 13 cani con IBD: tutti ricevono dieta ipoallergenica + cortisonici; FMT vs placebo entrambi migliorano, senza differenze significative a 30 giorni, ma FMT risulta fattibile e ben tollerato.
  • Studio prospettico 2025 (20 cani con CE refrattaria alla dieta): dopo FMT per clistere, CIBDAI e Dysbiosis Index migliorano, così come il profilo degli acidi biliari; 17/20 cani stanno meglio a 3 mesi e metà rimane stabile fino a 1 anno.

📌 Diarrea cronica e disbiosi

  • Pilot study 2025: 7 cani con diarrea persistente e mantello scadente → FMT rettale; 5/7 migliorano feci e condizioni generali, senza complicazioni.

📌 Altre indicazioni (ancora deboli)

  • Parvovirosi, diarrea acuta, dermatite atopica: esistono case series e piccoli studi con risultati incoraggianti ma non definitivi.

In sintesi: la miglior evidenza oggi è per le enteropatie croniche non responsive alla terapia standard, dove FMT può essere una terapia aggiuntiva.


E nel gatto?

Qui le prove sono molto più scarse.
Un recente studio su gatti con enteropatia cronica ha confrontato un singolo clistere FMT con placebo: entrambi i gruppi migliorano, senza vantaggio significativo per l’FMT e senza eventi avversi importanti.

👉 Tradotto: nel gatto FMT sembra sicuro ma non abbiamo ancora dimostrato un chiaro beneficio; va considerato solo caso per caso, in mani esperte.


È sicuro?

L’analisi degli studi clinici e delle nuove linee guida indica che FMT è in genere ben tollerato: gli effetti collaterali più comuni sono feci più morbide, gas o vomito transitorio.

Il vero rischio è trasferire patogeni o batteri resistenti: per questo la selezione e lo screening dei donatori sono fondamentali (e perché il “DIY trapianto da cane dell’amico” è un enorme NO).


Messaggi chiave da portarsi a casa

  • 💡 FMT non è una cura magica ma una possibile arma in più per cani con enteropatia cronica difficile da gestire.
  • 📋 Deve seguire linee guida strutturate (donatore sano, test infettivi, preparazione corretta del materiale).
  • 🐶 Nel cane le evidenze sono in crescita; 🐱 nel gatto siamo ancora agli inizi.
  • 🧪 FMT va considerato come terapia aggiuntiva, non al posto di dieta, farmaci e diagnosi completa.
  • 🚫 Assolutamente no al fai da te: parlare sempre con il veterinario, meglio se con esperienza in gastroenterologia e microbiota.